Quasi tutti pensano che essere assicurati equivalga ad essere tutelati.
Nel sentire comune aver stipulato un contratto di assicurazione ci mette già automaticamente al riparo da richieste di risarcimento altrui … tanto poi risponde l'assicurazione (è il pensiero sottostante).
Anche Tu hai questa convinzione con riferimento all'assicurazione che copre lo studio clinico di cui, come coordinatore di ricerca clinica, Ti occupi?
Anche Tu pensi “speriamo che non si verifichi un danno durante la sperimentazione, ma se si verifica … siamo assicurati, pagherà l'assicurazione”?
Ebbene, non è proprio così.
L'assicurazione di uno studio clinico copre solo ed esclusivamente il rischio che è stato inserito nel contratto di assicurazione, nulla di meno, ma neppure nulla di più.
E la polizza perfetta, che copre tutti, ma proprio tutti, i rischi che si corrono facendo sperimentazione clinica è tecnicamente costruibile ma ... economicamente non sostenibile.
Per questo motivo viene sempre lasciato fuori qualcosa dall'assicurazione (ecco perché esistono le esclusioni, le limitazioni, le franchigie, gli scoperti, i limiti temporali), qualcosa rimane sempre “sulla nostra schiena” in termini di responsabilità (diversamente quella polizza ci costerebbe davvero troppo).
Ricordiamocelo bene quando, nella veste di promotori, stipuliamo contratti di sperimentazione clinica.
Se avremo chiaro ciò ci sarà chiara anche l'importanza di suddividere in modo corretto, a livello di contratto (con il centro, con il co-promotore, con chi ci fornisce il farmaco etc.) le varie responsabilità (perché non è detto che le copra l'assicurazione).
Accertati sempre di aver analizzato tutti i contratti della sperimentazione - ovvero polizza dello studio clinico, contratto con il centro, contratto con l'eventuale co-promotore, contratto con chi fornisce il farmaco - a tutto tondo ed in modo quasi olistico, in modo che ogni scelta fatta (lasciare fuori qualcosa dalla polizza, accettare una responsabilità in più nel contratto, esonerare il tuo partner contrattuale da una responsabilità etc.) sia sempre una scelta consapevole e meditata, per non correre rischi.