Abbiamo già approcciato al profilo delle responsabilità nelle sperimentazioni cliniche.
E' importante sul tema fare un'altra riflessione
Nelle sperimentazioni cliniche le responsabilità dei vari stakeholder (escluse, ovviamente, solo le responsabilità più specifiche) tendono a sommarsi ed ad accumularsi piuttosto che ad elidersi: questo comporta, in logica conseguenza, che laddove c’è la responsabilità di un attore della sperimentazione c'è, molto spesso, anche la responsabilità di un altro attore della sperimentazione.
Ciò è funzionale ad una tutela “forte” del paziente.
Ecco quindi che le responsabilità del promotore (sia esso Azienda Farmaceutica che promotore no profit), del Comitato Etico, del Coordinating Investigator, del Principal Investigator e del Centro Sperimentale tendono ad intrecciarsi e coabitare piuttosto che a sostituirsi e ciò nell’ottica di una stringente protezione del soggetto partecipante allo studio clinico.
E come se la nostra normativa volesse che tutti gli attori della sperimentazione clinica non si sentissero mai deresponsabilizzati dalla presenza di altri soggetti e tendesse a voler far sentire tutti responsabili insieme, al fine di evitare e prevenire, anche in un eventuale contenzioso, un gioco di scarico di responsabilità a danno del paziente.
Avere ben chiaro questo dato è importante, perché ci permetterà di muoverci, con cognizione di causa, nella valutazione dell'assicurazione e nella stesura del contratto di sperimentazione clinica.